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SUMMARY:Mostra fotografica: "1966. Oltre il fango\, l'Umanità. La risposta senza confini della Croce Rossa"
DESCRIPTION:Ente organizzatore: Croce Rossa Italiana\nAltri enti coinvolti: Archivi Storici (Locchi\, Alinari\, Intesa Sanpaolo\, Fondazione Palazzo Blu) – RAI TOSCANA \nLa mostra sarà visitabile dal 30 ottobre al 30 novembre negli orari di apertura della stazione.\nMostra storico-documentale\nSpazi ex biglietteria della Stazione Firenze Santa Maria Novella \nINAUGURAZIONE UFFICIALE\nAttraverso immagini storiche\, l’esposizione fotografica documentale ripercorre l’impegno della Croce Rossa Italiana e internazionale in risposta ai bisogni delle\npopolazioni colpite dall’alluvione del 1966 in Toscana. Un racconto di solidarietà e soccorso\, che testimonia la mobilitazione di personale\, mezzi e risorse da tutto il mondo: la Croce Rossa rappresentò infatti uno dei principali canali attraverso cui gli aiuti internazionali raggiunsero le comunità colpite.\nLa mostra è stata realizzata con materiali provenienti dagli archivi Locchi\, Alinari\, dall’archivio storico di Intesa Sanpaolo\, da Palazzo Blu e da collezioni private\, nonché grazie al contributo di quanti hanno messo a disposizione immagini\, documenti e testimonianze. \nEvento gratuito
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SUMMARY:Con la bici nel fango. Fotografie inedite dell'Alluvione dalla donazione Carlo Balleggi
DESCRIPTION:3 novembre – 31 dicembre 2026\nBiblioteca Umanistica – Piazza Brunelleschi 4\nIn orario di apertura della biblioteca \nOrganizzato da CEDAF – Centro Documentazioni Alluvioni Firenze in collaborazione con Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze \nIl sessantesimo anniversario dell’Alluvione è l’occasione per esporre le fotografie donate da Carlo Balleggi nel 2018 al CEDAF\, Centro di Documentazioni sulle Alluvioni di Firenze. Le immagini sono inedite e sono state scattate nei giorni immediatamente successivi al 4 novembre quando l’autore\, che aveva allora 24 anni\, si recava con la sua bicicletta all’ufficio presso cui prestava servizio\, la sede della TWA in Piazza Santa Trinita\, per aiutare a risistemare gli ambienti devastati dalle acque.\nMuovendosi in bicicletta per il centro poteva fermarsi facilmente ovunque vedesse situazioni che lo colpivano. Nasce così\, senza un fine particolare\, ma solo dall’emozione e dall’immediatezza del momento\, un prezioso reportage\, che documenta la devastazione di quei giorni\, il fango\, la rovina\, le distruzioni dell’acqua\, ma anche il coraggio dei fiorentini che non si abbattono di fronte alla tragedia e cercano di reagire.  \nPer il pomeriggio del 3 novembre è prevista una presentazione della mostra.  \nNella mattinata del 4 novembre\, invece\, è previsto che il Presidente del Comitato scientifico del CEDAF presenti nella Sala Comparetti della Biblioteca Umanistica il catalogo della mostra del 2024 dal titolo 1966 ed oltre. Libri e documenti dell’Università di Firenze recuperati dall’alluvione. \nAlla mostra si affiancherà un video con l’intervista al donatore\, Carlo Balleggi\, che ricorderà i giorni in cui ha scattato le fotografie oggetto della mostra. \nEvento gratuito
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LOCATION:Piazza Brunelleschi 4\, Piazza Brunelleschi 4\, Firenze\, Italy
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SUMMARY:ARNO. Storie di riconciliazione tra Firenze e il suo fiume
DESCRIPTION:Ente organizzatore: Inchiostro Nero ETS\nAltri enti coinvolti: CNR – Università di Firenze dipartimento di scienze della terra \n4 novembre / 4 gennaio con orari dei luoghi espositivi\nMostra diffusa in: MAD\, Semiottagono Murate\, Museo dell’Opera del Duomo\, Cenacolo del Fuligno\, Chiesa di San salvatore in Ognissanti \nIl progetto artistico nasce da un’idea dell’artista Roberto Ghezzi che gioca con il suo ruolo e con quello del fiume Arno\, diventando artefice insieme alle acque del fiume di un processo empatico\, con una nuova analisi di identificazione: l’ispirazione viene sostituita dalla ricerca e la natura stessa si racconta. L’artista con le sue opere ci invita ad una riconciliazione con il fiume\, presenza tangibile\, capace di evocare memorie e generare nuove forme di conoscenza e di bellezza. A sessant’anni dall’alluvione del 4 novembre 1966\, il fango dell’Arno torna ad essere il protagonista\, assumendo un significato nuovo; la materia che allora invase Firenze\, ferendo profondamente i suoi luoghi e il suo patrimonio culturale\, diventa oggi il mezzo attraverso il quale il fiume lascia emergere la propria immagine. Le opere esposte appartengono alla ricerca delle Naturografie©\, sviluppata negli anni da Roberto Ghezzi. Si tratta di tessuti naturali immersi in bacini acquiferi o collocati lungo le rive dei fiumi\, dove sedimenti\, organismi e processi ambientali\, imprimono lentamente le proprie tracce sulla superficie. L’artista predispone le condizioni del processo e ne accompagna lo sviluppo\, affidando alla natura una parte essenziale della creazione.\nOgni opera è così il risultato di un incontro irripetibile tra materia\, tempo e ambiente: una sorta di autoritratto del paesaggio\, nel quale si rendono visibili fenomeni normalmente impercettibili.\nLa mostra si sviluppa in alcuni luoghi della città di Firenze particolarmente colpiti dall’alluvione e maggiormente significativi per la memoria\, dove le opere selezionate e disposte dall’artista\, creano una relazione con l’identità del luogo\, instaurando un inedito dialogo tra le tracce rilasciate dal fiume sulle tele e quelle custodite dalla storia.\nIl progetto sottende alla riscoperta di un moderno rapporto tra l’uomo e la natura\, che consideri la fragilità del patrimonio e la possibilità di trasformare una ferita\, come quella dell’alluvione del 1966\, in un’occasione di crescita e di conoscenza.\nRiconciliarsi con l’Arno significa pertanto tornare a guardare il fiume in modo diverso riconoscendone la forza e le trasformazioni.  \nGratuito in tutti i luoghi tranne il Cenacolo del Fuligno
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SUMMARY:Mostra e proiezione ‘Per Firenze: l’alluvione del ‘66 secondo Zeffirelli’
DESCRIPTION:Data e orario 4 – 29 novembre 2026 dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18\, ultimo ingresso ore 17. \nFondazione Franco Zeffirelli\, Piazza San Firenze\, 5  \nSaranno esposte le immagini catturate da Franco Zeffirelli durante le riprese dello special sull’alluvione. Sarà inoltre proiettato il documentario “Per Firenze” \nIncluso nel biglietto d’ingresso del Museo Zeffirelli \nPer maggiori informazioni https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/per-zeffirelli-lalluvione-del-66-secondo-zeffirelli/
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SUMMARY:Per le vie di Firenze dopo l’Alluvione del ’66  Negli scatti di Giorgio Lotti e dell’Esercito Italiano
DESCRIPTION:Ente organizzatore: Città Metropolitana di Firenze con Fondazione Mus.e\nAltri enti coinvolti: Esercito Italiano \n5-17 novembre 2026\, aperto tutti i giorni (eccetto mercoledì) h 9-19 \nNel piano interrato del palazzo sarà possibile ripercorrere gli eventi che sconvolsero Firenze attraverso gli scatti fotografici che testimoniano la tragedia vissuta dai fiorentini e l’operato dei numerosi volontari e militari giunti in soccorso alla città\, in un duplice percorso articolato nel piano interrato del palazzo\nNella prima sezione\, allestita nella Stalla Medicea e nell’alveo del fiume Mugnone\, sarà allestita una selezione di circa 50 scatti del fotoreporter Giorgio Lotti\, che nel 1966 ebbe modo di seguire in prima linea la tragedia dell’alluvione\, immortalandone luoghi e personaggi.\nNel Museo dei Marmi invece sarà allestito un nucleo di fotografie e documenti provenienti dagli archivi dell’Esercito Italiano\, una preziosa testimonianza degli aiuti prestati dai militari dei vari battaglioni dell’Esercito Italiano alle vittime dell’alluvione nel comune di Firenze e nei luoghi limitrofi. \nEvento gratuito
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SUMMARY:Le alluvioni dell’Arno a Firenze tra Medioevo e pieno Cinquecento. Una panoramica e una riflessione critica alla luce degli eventi del 1966.
DESCRIPTION:Ente organizzatore: CEDAF\nEnti esterni coinvolti: Società Dante Alighieri (Comitato di Firenze) \nConferenza: Francesco Salvestrini (SAGAS) \n09 novembre\, Accademia La Colombaria – Società Dante Alighieri (Comitato di Firenze)\, ore 16\,30 \nLa conferenza approfondisce le cause antropiche delle alluvioni dell’Arno che interessarono\, fra Medioevo e prima età moderna\, l’area urbana di Firenze. Essa fa particolare riferimento alla testimonianza offerta dalle fonti scritte\, in primo luogo normative\, concernenti i più tragici e distruttivi episodi che caratterizzarono soprattutto i secoli XIV e XVI. La riflessione investe anche le complesse interazioni e le discrepanze fra scelte politico-economiche e tutela dell’ecosistema\, mostrando come per tutto l’Ancien Régime i cosiddetti Human Proxies abbiano determinato\, più che i fattori climatici e ambientali\, il verificarsi di questi eventi fortemente impattanti sul tessuto sociale della città. \nEvento gratuito
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SUMMARY:A 60 ANNI DAL 1966 – IL TERRITORIO E IL RISCHIO ALLUVIONE
DESCRIPTION:Ente organizzatore: Biblioteca delle Oblate\nAltri enti coinvolti: Associazione Culturale Caffè-Scienza \nLunedì 9 novembre 2026\, ore 17:00 \nAll’interno della rassegna “Dopo l’acqua\, la memoria. Firenze 1966-2026” Caffè scienza propone tre incontri di approfondimento scientifico dedicati al tema dell’alluvione e declinati sia sul passato che sul presente futuro esaminando gli aspetti geologici\, i cambiamenti climatici e infine la nascita della scienza per i beni culturali.\nIl 4 novembre 1966 Firenze\, la Toscana e il Nordest italiano sono stati interessati da una delle più importanti eventi alluvionali del XX secolo. Rispetto a 60 anni fa il clima è cambiato e il territorio in Italia è stato oggetto di importanti operazioni di urbanizzazione\, che hanno aumentato il rischio –alluvioni per l’aumento esponenziale dei beni realizzati in aree a pericolosità da alluvioni.\nIntervengono:\nPaolo Masetti – Presidente del Consorzio di Bonifica 3 – Medio Valdarno\,\nAldo Piombino – Università di Firenze e associazione Caffè-Scienza Firenze e Prato APS\nModera:\nFranco Bagnoli- Università di Firenze e associazione Caffè-Scienza Firenze e Prato APS \nIngresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all’indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it
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